policoro
  Senza nome fisso
 
Ognuno ha un nome di battesimo che si porta sempre dietro: è come il colore degli occhi che non si può mai cambiare, o un neo che nessuno può staccarti di dosso. Se il tuo nome è Giovanni, Marco o Anna, sei Giovanni Marco o Anna per tutta la vita. Ma è giusto dover portare sempre un nome che ci hanno dato senza neppure consultarci? Non so come la pensiate voi, io conosco un ragazzo al quale non sembrava giusto, e infatti il nome se lo cambiava ogni giorno, mettendosi quello che gli piaceva di più. 

Una mattina decideva di chiamarsi Antonio, il giorno dopo Franco, quando era triste si chiamava Addolorato, quando era allegro Ilario, quando si sentiva strano Ermenegildo, se una mattina si svegliava pigro, con la voglia di andare adagio, si chiamava , e così via, ogni giorno un nome nuovo. Qualcuno penserà che cambiare nome ogni giorno gli procurasse dei problemi, per esempio che la gente non sapeva mai come chiamarlo. 


Niente affatto: il nome della giornata lo scriveva su un cartellino che si appuntava sulla camicia, e cosi tutti  sapevano il suo nome del giorno. Se un agente lo fermava e gli chiedeva i documenti per controllare le sue generalita, lui mostrava tranquillamente la carta d'identità: sulla riga del nome c'e scritto senza nome fisso, cosi neppure la polizia poteva obbiettare qualc
osa.

Anche la posta gli arrivava regolarmente, malgrado le lettere gli fossero indirizzate nei modi più strani, per esempio: Al ragazzo che il 27 novembre scorso si chiamava Franco e oggi non so come si chiama. 
Siccome era l'unico in città a non avere un nome fisso, il postino sapeva bene a chi recapitare certe lettere. Inconvenienti, quindi, nessuno, ma vantaggi tanti, sopratutto quello che ogni giorno, con un nome nuovo, gli pareva di cominciare una nuova vita. 
 
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