policoro
  Impiccati
 
C'era una volta in Toscana un vecchio che stava per morire e non sapeva a chi affidare suo figlio; quanto a soldi stava ben provvisto, ma avrebbe voluto mettergli vicino un amico che lo consigliasse, perché il ragazzo era di quelli che ne combinano di tutti i colori e frequentano cattive compagnie.
Ma tutti i conoscenti avevano rifiutato l'incarico e l'uomo disperato non sapeva più a chi rivolgersi. Alla fine, proprio quando stava per chiudere gli occhi, vide accanto a sé il Folletto che da tanti anni abitava in casa e che era venuto a dargli l'ultimo saluto. Allora, spinto dalla preoccupazione per quel suo figliolo tanto sciagurato, chiese al Folletto di prendersi l'incarico e lui accettò.

Una volta che rimase padrone di tutto, però il ragazzo cominciò a spendere e a fare pazzie, senza dar retta al suo consigliere, finché rimase senza un soldo e dovette persino vendere i mobili di casa. A quel punto, gli tornò un po' di giudizio e si mise a girare per le stanze vuote lamentandosi e strappandosi i capelli. Prima avevo i soldi, ma non mi sapevo comportare, adesso che saprei ho le tasche vuote e la casa deserta che posso fare ripeteva. Impiccati gli disse il Folletto che, seduto sulla trave del soffitto dondolava le gambe e gli faceva boccacce. Bene E tu saresti quello che dovrebbe darmi buoni consigli ed insegnarmi a vivere Dammi retta una volta tanto e fai come ti dico. insisté il Folletto. E va bene farò come tu vorrai, adesso m'impicco e speriamo che questa volta mi vada bene

Prese una corda, la legò ad una trave, si mise il nodo scorsoio al collo e s'impiccò. La trave però era così vecchia che bastò il peso del ragazzo a tirarla giù insieme ad un pezzo di soffitto. Nemmeno ad impiccarmi sono riuscito disse il giovane coperto di polvere e calcinacci. Ma poi si accorse che insieme a gesso, legno e mattoni era venuta giù una pioggia di monete,

perché tra la trave ed il soffitto c'era un tesoro nascosto da qualche suo bisnonno. Il Folletto che lo sapeva gli aveva dato un consiglio d'oro Così si ritrovò più ricco di prima e, siccome aveva messo la testa a posto, dei suoi soldi fece buon uso. E da quel giorno diede sempre ascolto al suo Folletto.
 
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