policoro
  Doni d'amore
 
Come molti insegnanti, ce la metto tutta perché ognuno dei miei studenti sappia di essere speciale. Non sono madre, quindi considero i miei allievi come miei figli. In un breve anno, ho l'opportunità di influire sulle loro vite. Posso andare alle partite di baseball, ai recital o alle vendite di figurine del baseball. Voglio insegnare a ogni bambino o bambina che è speciale per quello che è. E in un anno in cui insegnavo in una quinta elementare, mi fu dimostrato quanto erano importanti le mie azioni e le mie lezioni. Fu verso la fine di gennaio che iniziai a vedere dei bigliettini che passavano per la classe.

Era insolito, perché i miei allievi avevano molte occasioni di parlarsi durante le attività di classe e perché i biglietti venivano scambiati tra allievi che non erano amici. Non c'era una persona particolare che inviasse i biglietti e neppure qualcuno che li ricevesse in particolare. Circolavano semplicemente in modo regolare. Questi biglietti circolarono per alcuni giorni prima che chiedessi ad alcuni studenti colti sul fatto perché lo facessero. Poi feci una ramanzina a tutta la classe per la mancanza di rispetto verso di me che cercavo di insegnare mentre loro si passavano bigliettini. Non lessi i bigliettini e li buttai nel cestino. Dopo una settimana o due, pensai di aver messo fine al passaggio di bigliettini perché l'abitudine cessò. Mentre gennaio lasciava il posto a febbraio, i pensieri si rivolsero al giorno di San Valentino, ma c'erano poche delle solite discussioni che in genere precedevano questa vacanza.

L'insegnante di educazione artistica insegnò agli alunni a fabbricare dei grandi contenitori per metterci i loro biglietti d'auguri, che vennero fissati ai banchi. lo distribuii una lista di nomi, in modo che potessero indirizzare il loro auguri di San Valentino. Finalmente, il giorno prima, i bambini chiesero se avremmo fatto una festa. Chiesi loro se l'ultima ora della giornata sarebbe stata conveniente e loro accettarono. Più tardi però insistettero per una festa di novanta minuti, e io seguii la vecchia linea: Prima vediamo come va il resto della giornata. Il giorno di San Valentino, non ci furono problemi durante le lezioni del mattino. Ero stupita di vedere i miei allievi così calmi, considerando quello che significa questa festa per un bambino di dieci anni. Prima che andassero a pranzo, dissi loro che avremmo festeggiato al ritorno e finalmente mostrarono un po' di eccitazione. Quando tornai alla caffetteria per riprenderli dopo pranzo, non li trovai. Non riuscivo a capire, ma il vice preside mi disse che erano andati con l'insegnante di musica. Feci il giro dell'edificio fino al dipartimento di musica e tornai verso la caffetteria. Sulla porta c'era l'insegnante di musica, a darmi il benvenuto. La caffetteria era stata sgomberata, ad eccezione di una sedia al centro della stanza.
Tutti i miei studenti stavano davanti a me sul palco mentre l'insegnante di' musica mi accompagnava alla mia sedia nel mezzo. Candi, la mia piccola timida. Parlò al microfono. Volevamo fare qualcosa di davvero speciale per lei, perché lei fa tante cose speciali per noi. Avevamo molte idee, ma abbiamo deciso che questa era quella che le sarebbe piaciuta di più. Abbiamo messo insieme questo spettacolo, come regalo. Speriamo che le piaccia. Ogni allievo si esibì per me, quel giorno. Ci furono danze, canzoni, uno spettacolo sui rollerblade accompagnato dalla musica, un pezzo al piano, lettura di poesie; ogni bambino faceva qualcosa. lo guardavo incredula. Avevano creato la coreografia di uno spettacolo di varietà tutto da soli. C'erano un presentatore, materiale scenico, scenografie e attrezzature. Tutti i bigliettini che si erano passati nelle settimane precedenti erano per programmare incontri, dopo la scuola, per fare le prove e organizzare lo show. Poi avevano chiesto l'aiuto dell'insegnante di musica per avere il permesso di usare il palco e il sistema acustico. Dopo un'ora di spettacolo rivolto a un pubblico di una singola insegnante raggiante e con gli occhi pieni di lacrime, lo show terminò con tutti gli allievi allineati sul palco. Insieme dissero: Sapevamo che il dono migliore sarebbe stato una parte di noi. Buon San Valentino.

Non ho mai provato tanto amore, nel giorno di San Valentino  per gli allievi e per il mio lavoro.
 
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