policoro
  Il ladro Berlucco
 
Nel paese di Temporibus c'era un brigante di nome Berlucco, che rubava cavalli, pecore, mucche, capre, e se li portava in una caverna segreta. I pastori provarono a difendersi con stalle, muri, steccati, cani da guardia, trappole e trabocchetti: ma Berlucco era più alto dei muri e degli steccati, più svelto dei cani, più forte delle porte e più furbo dei trabocchetti, e così continuava a portare via il bestiame. - Dobbiamo trovare il rifugio di quel brigante! (decisero i pastori di Temporibus. Partirono in mille, e cercarono per mille giorni, ma non trovarono niente.
- Cosa possiamo fare? - dissero, sconsolati. 
- Perché non chiediamo aiuto al saggio del Monte Nero? - propose un pastore di nome Azilla. Così andarono dal saggio, e gli raccontarono la storia. Lui li ascoltò, meditò, diede loro un sacchetto pieno di polvere blu, e disse: - Mettetela nel cibo delle bestie, e aspettate la notte delle basse comete. I pastori non sapevano che cosa fosse la notte delle basse comete, ma non chiesero altro. Tornarono a casa, ciascuno prese una manciata di polvere blu, e la sparpagliò nel fieno delle sue bestie. Passò un mese. Ogni notte il brigante Berlucco, silenzioso come l'aria, tornava a rubare le bestie. I pastori scrollavano la testa, e dicevano:

- Ah, il saggio del Monte Nero ci ha ingannato! Ma ecco quello che accadde. Una notte, il figlio più piccolo di un pastore, uscito all' aperto per fare la pipì, vide una cosa straordinaria: dal recinto delle capre partiva una striscia luminosa. Si chinò, e vide delle palline che sembravano cacche di capre, ma mandavano luce. Poi il bambino si accorse che da tutte le stalle e i recinti partivano quelle strisce luminose. Svegliò i pastori, e tutti insieme seguirono quelle tracce di luce, che erano cacche di pecore, capre, mucche, cavalli, e si riunivano in una striscia grande, che andava su per la montagna, come una cometa terrestre. Cammina cammina, seguirono nella notte la cometa terrestre, finché la videro sparire sotto una grande roccia nella foresta.
E quello era l'ingresso della grotta, e dentro la grotta c'era Berlucco che dormiva, sdraiato in mezzo alle bestie rubate. Allora i pastori saltarono addosso al brigante, lo legarono, e lo portarono in prigione, dove non poteva rubare altro che ragni e formiche. E per lungo tempo, nella notte, nel paese di Temporibus, rimasero quelle piste lucenti, che sembravano lo specchio delle stelle. 
 
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