policoro
  Il mio nome e Lana
 
La bambina di lana era stata lavorata ai ferri da una donna che aveva un sacco di tempo libero e voleva tanto diventare mamma, così una volta si mise a farla con tutti i gomitoli avanzati dai lavori del passato e quando ebbe finito disse: - Oh, come sei carina!

Sei tutta mia, ti ho fatto io, proprio come un bambino vero, - e la mise seduta nell'angolo del divano, vicino a un cuscino che aveva gli stessi colori. La donna con molto tempo libero ne passava moltissimo guardando la televisione, e fu così che la bambina di lana scoprì che i bambini veri, quelli che stavano dentro la televisione, facevano un sacco di cose che lei non faceva, correvano, giocavano, piangevano, andavano a scuola... Ma quando provò a dirlo alla donna col tempo libero, lei le disse: - Eh no, io ho tanto tempo libero e voglio che tu mi faccia compagnia, non puoi andare a giocare o a scuola con gli altri bambini, altrimenti io rimango sola.
Puoi sempre fare un'altra bambina come me, le disse la bambina di lana. Non so se mi verrebbe così bene, ­replicò la donna col tempo libero. - Preferisco non rischiare. Adesso zitta, che comincia il telefilm. Nella casa della donna col tempo libero c'era un gatto, e avrebbe potuto farle compagnia lui, infatti era stato preso per quello, invece, come tutti i gatti, stava sempre per i fatti suoi e quindi da quel punto di vista era inutile. Ma essendo un gatto adorava i fili, e la bambina di lana aveva visto alla televisione un gattino che giocava con un gomitolo e lo faceva correre per tutta la casa. Così pensò che sarebbe stato bello farsi spingere in giro e vedere il mondo, e fece tutto quello che poteva per allontanarsi dalla donna col tempo libero e cadere dal divano per finire alla portata del gatto.

Ci riuscì. Il gatto giocherellò con lei scoprendo gli artigli, e uno di questi s'impigliò nell'ultimo filo della bambola. Il gatto non riuscì a sbrogliarlo e scappò via trascinandoselo dietro, solo che la bambola di lana si incastrò sotto un piede del divano e così piano piano si disfò. Quando la donna col tempo libero, allontanatasi dal divano, scoprì il gatto che si trascinava il filo per tutta la casa, la bambola era ridotta alla sua metà.

Uffa, eri così bella,­ disse la donna col tempo libero. - La prossima volta " ti faccio all'uncinetto, così forse duri di più. Riavvolse tutto il filo e finì di disfare la bambola di lana, trasformandola in un gomitolo che mise nella sua sacca dei lavori. Poi se lo dimenticò. E la bambola di lana è ancora là dentro il gomitolo, come se fosse addormentata, che aspetta di essere lavorata all'uncinetto e di tornare a vedere il mondo. A questo punto si accontenterebbe di vederlo dal divano, senza viaggiare, attraverso la televisione. Ma la donna con tanto tempo libero si è dedicata al découpage e chissà quando le verrà di nuovo in mente di prendere in mano un uncinetto.
 
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