policoro
  Diga del Sinni
 

Sinni

Il Sinni (anticamente chiamato Siris) è un importante fiume della Basilicata lungo 94 km, uno dei principali della regione insieme all'Agri per ricchezza d'acque.

Corso

Nasce a quota 1.380 metri dalla cima Serra della Giumenta, sul versante orientale del massiccio del monte Sirino, più propriamente afferente al monte Papa in territorio di Lauria. Percorre da ovest a est l'estremo settore meridionale della Basilicata ricevendo l'apporto di svariati affluenti: da sinistra il Cogliandrino, da destra il torrente Peschiera-Frido e il torrente Rubbio. Giunto presso il comune di Senise il fiume riceve da sinistra il torrente Serrapotamo, sbarrato da una diga in terra battuta (la più grande d'Europa[1], costruita tra il 1970 e il 1982) forma il Lago di Monte Cotugno, uno dei più grossi invasi artificiali d'Italia, con una capacità di 530 milioni di l'invaso soddisfa buona parte della richiesta d'acqua di Basilicata e Puglia. Più a valle il fiume riprende a scorrere con portata regolata confluendo poi, nei pressi del comune di Valsinni, con il Sarmento, suo principale affluente di destra, che gli incrementa notevolmente il suo volume d'acque.  Da questo punto in poi il fiume si allarga notevolmente raggiungendo anche il km di larghezza e compiendo un'ampia curva verso est.  Presso Policoro entra nella Piana di Metaponto andando a sfociare nel Mar Ionio.

Regime

Il Sinni è un fiume dal regime estremamente torrentizio con piene turbinose nella stagione piovosa (il suo letto da "fiumara" ne è la dimostrazione) e magre notevoli in estate. Tuttavia può beneficiare, come per l'Agri di un certo numero di sorgenti nel suo alto bacino, tant'è che in estate la sua portata rimane perenne.


Diga del Sinni.

Foce del Sinni
 
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