policoro
  Buon Natale Fatima
 

C'era una volta una bambina che veniva da un paese lontano nel quale le feste erano diverse dalle nostre. Per questo la bambina non sapeva cos'era il Natale. Natale. Buon Natale. La bambina incontrava questa parola dappertutto; nelle strade illuminate a festa erano in vendita dolci di Natale, biglietti di Natale, candele di Natale, regali, pacchetti, persino fiori che si chiamavano Stelle di Natale. Nelle piazze cori di uomini e donne in costume intonavano canti di Natale. All'ingresso del centro commerciale si trovavano centinaia di alberi di Natale, piccoli e grandi, pronti per essere venduti. Le vetrine traboccavano di oggetti e la bambina straniera non capiva come mai la gente avesse bisogno di tutte quelle cose.

Ma più di tutto la bambina era affascinata da quelle immense, meravigliose creature alate che si libravano nel cielo sopra i tetti delle case. Stupita,ascoltava i compagni di classe discutere tra loro su come potessero stare attaccate lassù. La bambina si chiamava Fatima. Aveva i capelli crespi e la sua pelle era marrone scuro. Una sera sentì qualcuno parlare di lei. Ma chi è quella ragazzina nera. Dove abita. Da dove viene. Fatima veniva da un paese in cui regnava la guerra e dove tante persone erano perseguitate e soffrivano la fame. Una piccola profuga, questo era Fatima.

All'inizio di dicembre, la maestra mise sulla cattedra una ghirlanda di rami d'abete, decorata con noci dorate e quattro candele, una per ogni settimana dell'Avvento. Fatima non aveva mai sentito nemmeno questa parola. Certamente, l'Avvento doveva avere a che fare con il Natale, questa festa che tutti gli altri bambini aspettavano con tanta ansia e impazienza. Così quando la maestra accese la prima candela della ghirlanda, Fatima raccolse tutto il suo coraggio e finalmente chiese alla maestra: Ma che cos'è il Natale 

Il Natale, Già cos'è veramente chiese la maestra un po' sorpresa. I bambini si misero a ridere, come poteva esistere al mondo qualcuno che non sapeva cos'era il Natale? E tutti insieme gridarono: E' Natale quando decoriamo la casa! E' Natale quando dipingo tante stelle sulla finestra! è quando la mamma prepara un sacco di biscotti è quando posso scrivere la mia lista dei desideri è quando arriva Babbo Natale. No è quando andiamo in vacanza è quando mi regalano la bicicletta nuova e a me una bambola grandissima. E' Natale quando la mia madrina mi regala una moneta d'oro e quando vengono a trovarci i nonni!" 

è quando preparo tantissimi pacchetti. Per me il Natale è quando il babbo addobba l'albero" Ai bambini venivano in mente idee sempre nuove, ma Fatima non era ancora riuscita a capire cos'era il Natale. Per me disse la maestra è Natale quando insieme, nel teatro della scuola rappresentiamo la storia della nascita di Gesù! La storia di Maria e Giuseppe in cerca di una locanda e dell'oste senza cuore che non li fece entrare. La storia dei pastori, a cui apparve un angelo nella notte. La storia di una stella, che dalle lontane terre d'Oriente guidò a Betlemme i tre re Magi :

uno di loro, Melchiorre aveva la pelle scura come Fatima" Fatima ascoltava attenta. " Quest'anno" continuò la maestra " quando reciteremo insieme questa storia, non dovremo pensarci troppo a trovare chi farà la parte di Melchiorre" Si fece silenzio. Il bambino accanto a Fatima la guardò e appoggiò con dolcezza la mano sui suoi capelli crespi. " Adesso so  cos'è il Natale!" disse Fatima. " Natale è quando io sono felice!".

 
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