policoro
  Il palazzo di gelato
 

Una volta, a Bologna fecero un palazzo di gelato proprio in Piazza Maggiore, e i bambini venivano da lontano a dargli una leccatina.

Il tetto era di panna montata. Il fumo dei comignoli di zucchero filato, i comignoli di frutta candita. Tutto il resto era di gelato: le porte di gelato, i muri di gelato, i mobili di gelato. Un bambino piccolissimo si era attaccato ad un tavolo e gli leccò le zampe una per una, fin che il tavolo gli crollò addosso con tutti i piatti, e i piatti erano di gelato al cioccolato,il più buono.

Una guardia del Comune, ad un certo punto, si accorse che una finestra si scioglieva. I vetri erano di gelato alla fragola, e si squagliavano in rivoletti rosa. Presto gridò la guardia. Più presto ancora. E tutti giù a leccare più presto, per non lasciare andare perduta una sola goccia di quel capolavoro. Una poltrona implorava una vecchiettina che non riusciva a farsi largo fra la folla. 

Una poltrona per una povera vecchia. Chi me la porta. Coi braccioli, se é possibile. Un generoso pompiere corse a prenderle una poltrona di gelato alla crema e al pistacchio, e la povera vecchietta, tutta beata, comincio a leccarla proprio dai braccioli.
Fu un gran giorno, quello e per ordine dei dottori nessuno ebbe il mal di pancia. Ancora adesso, quando i bambini chiedono un altro gelato, i genitori sospirano Eh, già, per te ce ne vorrebbe un palazzo intero, come quello di Bologna.

 
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